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Aprile 20, 2019

Il magico mondo dei colori

I colori svolgono un ruolo importante nella vita quotidiana. Possono influenzare il tuo umore, il tuo stato d’animo e ovviamente la tua prima impressione di un prodotto, quindi possono diventare determinanti nelle tue decisioni in quanto consumatore.

Azzeccare i colori giusti è dunque un punto cruciale per inviare il messaggio desiderato all’utente finale.

In particolare, sia che si lavori sul web sia che si lavori su carta stampata, si può essere facilmente ingannati se non si conosce come funzionano i colori e la loro calibrazione.

La fondamentale differenza tra il mondo “virtuale” web e quello “reale” della carta stampata è che il primo usa un sistema di colori basati sul RGB (red, green, blue / rosso, verde, blu), mentre il secondo su CMYK (cyan, magenta, yellow, black / ciano, magenta, giallo, nero). Il motivo per cui vengono usati questi due sistemi è dovuto al fatto che mentre i monitor emettono luce, la carta l’assorbe.

Differenza tra i colori percepiti dalla vista e quelli mostrati in RGB e CMYK.

Il sistema RGB è un sistema di colori additivo, ovvero dove i colori primari sono sovrapposti l’uno all’altro in diverse combinazioni per produrre un ampio spettro di sfumature. Diverse intensità di rosso, verde e blu permettono di ottenere il colore desiderato: ad intensità zero (quindi zero emissione di luce), si ottiene il nero, ad intensità massima (quindi massima emissione di luce), si ottiene il bianco.

Dall’altro lato, il sistema CMYK, si basa su un sistema sottrattivo, poichè i colori dello spettro visibile sono sottratti dalla luce bianca tramite l’uso di pigmenti o tinte. Questi pigmenti colorati sono stampati su carta come piccoli puntini di ciano, magenta, giallo o nero; tali puntini risultano più o meno dispersi o concentrati a seconda del colore che si vuole ottenere, cosa che si potrebbe percepire prendendo una lente d’ingrandimento e guardando, per esempio, la copertina di una rivista.

Differenza tra i colori mostrati in RGB e CMYK.

In generale, RGB offre un range di colori più ampio e può produrre colori più luminosi e vividi; CMYK, mischiando quattro colori e non solo tre, permette una miglior resa di stampa.
È molto difficile riprodurre alcuni colori in CMYK, come quelli pastello chiaro o l’arancione, che si otterrà come un ocra acceso. Per questo motivo è necessario controllare che sistema di colori viene usato e, in caso si debba stampare, è opportuno effettuare una conversione di colori da RGB a CMYK, onde evitare risultati indesiderati; se tale conversione manuale non viene fatta, nella maggior parte dei casi la stampante effettua una conversione automatica, che andrà a modificare leggermente i colori originali.

Per questo motivo, POLIGRAFICA offre una prova colori prima di mandare in stampa, per poter confrontare l’effetto che si ottiene su carta rispetto a quello digitale. A tale riguardo, è importante sottolineare che la prova stampa viene solitamente effettuata su carta fotografica lucida, rappresentativa della carta in propilene; se, per la stampa del prodotto, si usano carte naturali, la prova in carta fotografica risulterà leggermente fuorviante, a causa del diverso assorbimento dell’inchiostro nei due tipi di carte diversi.

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