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Ottobre 8, 2019

3 Le etichette: dal 3000 AC ad oggi

Pensiamo a qualcosa che si possa trovare ovunque, dalle cucine di casa ai dipartimenti di governo, dalle centrali operative della NASA alla camera da letto di una bambina, dai prodotti delle multinazionali più grandi del mondo fino a quelli artigianali venduti nel negozietto di quartiere.

Pensiamo, per esempio, alle etichette.

Le etichette, infatti, esistono da molto più tempo di quanto si possa immaginare: gli Egizi, già oltre 3000 anni fa, facevano iscrizioni su bottiglie di vino o di altri contenitori, scrivendo alcune informazioni riguardo l’anno di produzione o il contenuto.

Passano parecchi anni, e finalmente a fine 1700 appare un lontano parente delle etichette, la litografia, inventata nel 1796 in Austria. La litografia, letteralmente “scrivere su pietra” (dal greco lìthos e gràphein) prevede l’uso di una matrice piana, una lastra in pietra, che viene disegnata con una matita grassa; grazie alle proprietà di questa particolare pietra, nelle parti non disegnate viene trattenuto uno strato d’acqua, che il segno grasso invece respinge. Stendendo poi l’inchiostro, questo viene assorbito solo dalle parti grasse e non da quelle umide: quando infine il foglio di carta viene appoggiato sulla lastra, si ottiene la stampa.

Dettaglio di una stampa litografica rappresentante la mappa di Roma Imperiale.
Dettaglio di una stampa litografica rappresentante la mappa di Roma Imperiale. Da notare l’incredibile nitidezza e precisione della stampa.

Nonostante l’immediato successo della litografia, questa tecnica viene via via sostituita dall’avvento della stampa offset, cioè la stampa a cilindro e non piana, ed è con questa nuova tecnica che nella prima metà del 1800 le etichette cominciano a diffondersi, con la rivoluzione industriale. Le prime macchine da stampa a cilindro, permettono di cominciare a stampare per fini commerciali, decorando scatole di sigarette e di fiammiferi, di prodotti farmaceutici, stampando etichette per bottiglie di vetro, e dando inoltre inizio all’era della pubblicità.

Il mercato europeo viene invaso dalle etichette solo dopo il 1935, con l’invenzione delle etichette autoadesive prodotte in piano e in bobina, incentivando una produzione più veloce, usando strumenti rotativi, macchine servoassistite e metodi di controllo: da quel momento fino ad oggi, l’industria delle etichette continua ad evolversi. Le recenti innovazioni tecnologiche, infatti, consentono un costante sviluppo: dalla stampa digitale a quella laser, dalla stampa flessografica alla serigrafica, agli inchiostri UV, permettendo di stampare su qualsiasi tipo di carta o supporto, con qualsiasi colore e stile desiderato.

Etichette stampate in bobina.
Etichette autoadesive stampate in bobina.

Negli anni ’70, un ulteriore passo avanti viene fatto dalle “etichette intelligenti”: lo sviluppo nelle tecnologie e il progresso nella lettura elettronica hanno permesso di racchiudere nelle etichette una grande quantità di informazioni. Alcuni esempio sono il codice a barre, usato ormai in quasi tutti i negozi e industrie, o il codice QR, abbreviazione di quick response, risposta veloce.

Oggigiorno, la stampa digitale è quella più efficiente e diffusa, fornendo la più alta qualità di colori per le etichette grazie alla tecnologia inkjet. E’ anche con la stampa digitale che si intraprendono i challenges di oggi, come lo stampare direttamente sul vetro.

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